Un nuovo disco con 10 nuove canzoni

Abbiamo scritto 10 nuove canzoni!

Ho sempre invidiato chi lo fa con “urgenza” ed irrefrenabile istinto; a noi capita di farlo con molta lentezza, quasi come se fosse inutile o comunque “non necessario”; ci piace farlo perché conforta il nostro cuore, ci regala piacere, ma non ci aspettiamo nient’altro. Il tempo ha saputo mitigare quel sentimento accecante che miscela la fama con la musica, il successo col saper suonare; ci ha lasciato (fortunatamente) il piacere del suono e dello stare insieme.
Gli artisti hanno sempre una nuova canzone da scrivere, un nuovo palco su cui salire, e questo tiene sempre acceso quel fuoco che brucia nel loro animo.
Fuoco, che come vi dicevo, brucia molto lentamente.
Abbiamo iniziato a scrivere le nuove canzoni più di 3 anni fa (molte fanno parte dei nostri spettacoli già da tempo): le abbiamo studiate, elaborate, alcune hanno avuto un percorso lunghissimo, altre erano perfette così come sono nate.
Abbiamo iniziato a registrare i primi provini subito dopo (cose inascoltabili registrate con il cellulare) e su quelle abbiamo iniziato a realizzare le prime sessioni .
Davide Manassi ha iniziato a registrare la batteria nella sua cantina, dimostrando tutto il suo talento registrando in una cantina larga 1 metro e profonda 2 dando tutta la sua energia mentre aveva in cuffia qualcosa molto prossimo al niente: merito della sua creatività se non siamo rimasti intrappolati nel”poco più di nulla!”
Questo disco è cresciuto 1 o 2 ore alla settimana, alle 2 di note, tra le 5 e le 7 del mattino o durante le prove settimanali in studio, fondamentalmente nel tempo libero: quasi sembra impossibile che si sia riuscito a trovare il tempo per registrare, mixare e portarlo a termine. Per registrare il Basso Pino Ciliberti ha dovuto dividersi in 4 perché insieme a questa canzoni è nata la sua Tea: sarà per questo che le sue parti di basso pulsano come il tempo del suo cuore.
Sono passati più di 3 anni da quando abbiamo iniziato a lavorarci sopra. Avevo realizzato tutte le parti di chitarra registrate in presa diretta sulla DAW, per poi processarle con un plugin: pessima scelta! Anche se amplitude ripropone un suono fedelissimo, la dinamica diventa piatta come una tavola da surf! Per questo motivo ho riregistrato tutte le chitarre usando il buon vecchio orange chiuso dentro il mio armadio con 2 microfoni a condensatore nascosti tra le coperte messe ad attutire il suono.
Le parti vocali sono state registrate alla Black Hole rec. Tecnicamente nulla da ridire… ma l’interpretazione… chiunque abbia ascoltato le prime take mi ha detto freddamente che “era orribile” e non era in nessun modo presentabile!! Ed aveva ragione, così ho dovuto riregistrare tutte le parti vocali una seconda volta.


In questo disco abbiamo avuto il grande piacere di lavorare con altri artisti, e così l’amico Denny Loe di Kira Records non solo ha voluto essere ospite in “Tutti i baci che ti ho dato”, ma ha voluto scrivere tutta la parte rap… contribuendo a scrivere quasi tutta la canzone.
Celeste Santoro ha prodotto due delle canzoni “tornerò da te” e tutto il finale di “il tempo del suo cuore” (che in questo disco suona molto diverso da quello che facciamo normalmente nei live), realizzando delle basi tanto futuristiche quanto epiche.
Se Bernardo Bisceglia si decide ad inviarmi la take di voce , riusciremo a terminare anche il missaggio di “una donna senza l’amore” dove avremo un’ospite d’eccezione dalla voce bellissima! È l’unico brano cantato interamente da una ragazza.
Per il “tempo del suo cuore” abbiamo avuto la fortuna di collaborare con Emanuele Palena che ci ha regalato una sua poesia e con Antonio Gabriele a cui abbiamo rubato un verso ad una sua vecchia canzone che suonavamo insieme.
Stiamo terminando il missaggio alla LOOP e con un po’ di buona fortuna riusciremo a finire anche il mastering nel prossimo mese (continuiamo a lavorarci solo nel tempo libero…)
Anche se il suo nome non è ancora comparso tutto questo lavoro è stato possibile solo grazie a Gabriele Facciorusso e le interminabili telefonate passate a ragionare di suoni, frequenze e dove trovarli: la Figlia del dottore è anche una sua creazione, come ogni bit di queste canzoni.
Abbiamo voluto essere fedeli alla canzone italiana, ma ci è scappato un omaggio a Michael Nyman ed uno agli Ac/DC (non sarà difficile scovarli).

Si tratta di canzoni d’amore, tutto il lavoro è un disco d’amore!
Non che non si abbia attenzione per quello che accade oggi o che questo ci sia indifferente… più che ltro volevamo che l’ascolto di queste canzoni potesse far distrarre da certe brutture che la vita ci riserva.
e la cosa che ci fa più onore è che non abbiamo sentito il bisogno di stare dietro a nessuna moda: è esattamente come lo volevamo noi!
Sono canzoni che ci piacciono e senza ombra di dubbio il meglio che potevamo dare.
Devo ancora ringraziare Marco Cocco per aver realizzato questo video (che abbiamo usato senza il suo permesso)

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