Top Album del 2015 – secondo me

Durante il mesi di gennaio, proprio mentre pianificavamo la produzione del disco della Figlia del Dottore, ho letto alcuni articoli riguardanti gli album pubblicati nel 2015, top 10, top 20 secondo questa o quella rivista.

Nei casi di maggiore onestà intellettuale in calce alla lista c’era il nome del giornalista! Dico onestà intellettuale perché un conto sono le statistiche di vendita (e quelli sono numeri e si fa subito a capire chi ha venduto di più e chi di meno), ed un conto è la qualità artistica, sulla quale ho seri dubbi che si possa stilare in una lista i parametri da giudicare.

Quella , la qualità artistica, è una faccenda del tutto personale (ed anche con se stessi si è spesso in lotta, magari affermando sinceramente che il disco dei Teatro degli Orrori è un capolavoro e continuare a dichiararlo il nostro preferito, per poi ascoltare di continuo il nuovo dei Verdena per il quale non spenderemo mai una parola –perché magari è un po’ leggerino!).

Ogni disco è un caso di monopolio! Ve lo immaginate uno che all’uscita di un negozio di dischi vi propone 2 dischi di Nick Cave in cambio del vostro live di Gigi D’Alessio?! O mentre comprate su Itunes l’ultimo di David Bowie, la Apple vi scriva “ stai comprando Bawie a 9,9€, con lo stesso prezzo ti offriamo 3 album dei Cannibal Corpse: accetti lo scambio?”.

Conosco pochissime persone che accetterebbero questo tipo di scambio: la maggior parte si terrebbe ben stretto tra le mani il disco che probabilmente vuole comprare da più di un mese!

Così partendo da questo presupposto i migliori album del 2015 per me sono QUELLI CHE HO COMPRATO!

Potete mai immaginare che andassi a spendere i miei soldi per dei dischi mediocri?! (devo ammettere che a volte mi è capitato, tipo Thrack-Attack dei King Crimson che potevano tranquillamente evitare di produrre, o la versione del Rocky Horror con il sottofondo del pubblico che ride e ripete le batture – entrambi riportati in negozio pregando di poterli sostituire J).

E così la mia lista dei migliori top album del 2015 è la seguente:

Ghost B.c. – Melioraghost

I Ghost sono – non a caso – una vera rivelazione nel mondo del rock. Li ho conosciuti per caso ascoltando una compilation della Rise Above Records e un solo brano è riuscito a convincermi a farmi spedire il disco dall’inghilterra. Chi si avvicina ai Ghost non può non lasciarsi affacinare dai costumi e dal make-up molto originale e creativo (andatevi a cercare le foto o i video anche solo per curiosità), ma io non ne sapevo ancora niente, quello che mi ha colpito in Opus Eponimous era un richiamo fortissimo alla musica dei Merciful Fate (Elizabeth è una chiara citazione di Gipsy!!) e la voce che mi ricordava Away dei Voivod di Angel Rat. Praticamente avevano fuso le mie due band preferite in una sola!!! Così ho iniziato a seguire i Ghost disco dopo disco. Un uso impressionante dei 3/4 rende il loro Hard Rock assai originale ed anche il linguaggio musicale è assai articolato e mai prevedibile, nonostante la semplicità delle frasi musicali. Non sono un grande recensore di musica ma basta dirvi che è uno dei 4 gruppi Metal che ancora riesco ad ascoltare (insiema a Marmozettez, Satyrcon e Mastodon).

calibro35spaceCalibro 35 – Space

Gran bel disco e gran bella band! Per chi come me ama il rock progressiv+o, le colonne sonore degli anni 70 italiane (Frizzi, Morricone, Umiliani,,..) non potevano passare inosservati con questo lavoro tutto proiettato nello spazio. Ascoltando il disco (dalla notevole complessità compositiva e levatura artistica dei musicisti) si può immaginare di entrare in un film di fantascienza degli anni 70 e si rimane intrappolati in mondi paralleli alle sonorità contemporanee. Dopo i bellissimi lavori dedicati ai polizziotteschi attendo con ansia di poter ascoltare un nuovo lavoro.. magari dedicato al mondo dell’horror (come i fantastici “Anima Morte!).

indexVerdena – endkadenz vol. 1

Seconda Band Italiana nella top 5! Da Wow in poi deve essere successo qualcosa ai Verdena; una sorta di felice intuizione. Prima di quel disco non avrei speso una parola o una lira per un loro disco. Negli ultimi anni il lavoro del trio è diventato squisitamente evocativo: la cosa che mi colpisce di più di questo disco è la produzione! I suoni hanno una connotazione psicoacustica come pochi altri dischi… mi viene in mente soltanto Rubin quando ascolto la chiarezza dei suoni e la profondità del missaggio. Spero un giorno davvero di poter farmi produrre un disco da Alberto Ferrari.

Satyricon_-_Live_At_The_OperaSatyricon – Live at the Opera

I Satyricon appartengono alla prima leva degli artisti black, non esattamente dei pionieri come I Mayhem o i Darkthrone, ma di sicuro in prima linea nel movimento nord europeo. Ricordo che quando uscì Nemesys Divina fui così folgorato dalla bellezza e dalla forza di questo nuovo metal che dopo quasi 14 anni ripresi ad ascoltare (e suonare!!!) metal. Il mio Necruria è stato registrato proprio in quel periodo. A mio parere sono gli unici che hanno saputo evolversi rimanendo molto fedeli alle loro radici. Probabilmente solo loro e (gli ormai sciolti) Immortal. In questo abum propongono una formula originalissima e (a mia memoria) mai osata in passato: suonano accompagnati da un Coro, non un’orchestra, un coro! L’effetto è epico.

28_01 TrioMONNETrio Monne – Omonimo

Non poteva mancare un disco di Jazz, e soprattutto torinese! Il trio di Simone”Monne” è violentemente fantastico. Ascoltandolo vengono in mente tantissime immagini e vengono evocati, non casualmente, Pastorius, Zappa; il disco è lontano anni luce dalla patinatura stucchevole di un certo jazz “altolocato”. Questi tre ragazzi hanno il Punk nel sangue, e la cosa influenza notevolmente il loro lavoro. Ho molto apprezzato anche lapartecipazone della chitarrista Nguyen Le: un talento mostruoso.

squallordigitalcover-1024x1024Fabri Fibra – Squallor

Questa non ve l’aspettavate vero!? Eppure sono davvero felicissimo di aver vinto le mie barriere sul rap italiano e di essermi avvicinato a “Turpe giovanili”. Squallor è un disco modernissimo, nei suoni e nelle ritmiche, Fibra è stato capace di tagliare tutti i ponti con quel modo di fare rap tipico degli anni novanta e successivi, ritengo che sia uno degli artisti più innovativi del panorama italiano e lo preferisco di gran lunga a molti altri. Infondo “il Rock è morto in un incidente“ ed il Rap è il suo degno erede!

uniuflSubsonica – una nave in una foresta dal vivo

Lo confesso l’ho comprato la settimana scorsa e non l’ho ancora ascoltato. Ma ad esser sincero sono certo che il posto in questa classifica è più che meritato! Forse perché ho comprato tutti i loro dischi, perché ho rischiato di suonarci insieme, o solo per il fatto che riescono a trasformare un 7/4 in una tarantella da discoteca. Forse è soltanto perché amo sentire Maria che canta le loro canzoni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...