Tribute Writer: se può farlo una tribute-band perchè non posso farlo anch’io?

Capita spesso che un artista muova dei passi in campi differenti da quelli in cui normalmente si applica.

E così succede che musicisti di successo si mettano a fare i registi, o attori decidano di dipingere quadri e cose di questo genere.

In questi giorni ho avuto anch’io la forte tentazione di cimentarmi in un’arte diversa dalla musica: scrivere un libro!

Credo di aver avuto un idea che avrà tantissimo successo! Mi sono lasciato ispirare da un fenomeno che ormai è diffusissimo nella musica, le Tribute band (che come sapete sono delle band che ripropongono in modo molto fedele, nei costumi, nei suoni, scaletta del concerto…) lo spettacolo di band famose.

Così ho pensato di diventare un Tribute Writer ed ho deciso di iniziare dalla letteratura per ragazzi: ho deciso di riscrivere “Pinocchio” di Collodi.

Ho iniziato a buttare giù alcuni capitoli (di cui vi allego un estratto) che ho inviato ad alcuni editori.

– C’era una volta….

– Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.

– No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.

Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname, il quale aveva nome mastr’Antonio, se non che tutti lo chiamavano maestro Ciliegia, per via della punta del suo naso, che era sempre lustra e paonazza, come una ciliegia matura.

Uno degli editori mi ha scritto dopo pochi giorni con un commento lapidario :”Ma è identico all’originale!!!!”.

Questo commento mi ha molto gratificato perchè sono stato in grado di riprodurre anche la punteggiatura originale!  Praticamente é come se durante un concerto di una tribute band dei Led Zeppelin, il chitarrista risuonasse l’assolo di Black Dog “tale e quale”.Inoltre la tentazione di metterci del tuo è fortissima e spesso non si riesce a trattenerla; ed il risultato è come ascoltare le variazioni sulle gymnopedie di Satiè: ogni nota in più è un massacro per l’orecchio e per l’anima!

Nella musica funziona e sono certo che funzionerà anche nella letteratura!

Se qualcuno possedesse una copia originale della prima edizione è pregato di inviarmi una scansione: in questo modo potrò realizzare anche una copertina identica!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...